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Ricette arabe e levantine autentiche

Ricetta della harira marocchina: la zuppa tradizionale del Ramadan con ceci, lenticchie ed erbe

La harira è la celebre zuppa nazionale del Marocco e dell'Algeria occidentale, protagonista dell'iftar nel Ramadan. Ceci, lenticchie e dadini di carne cuociono in un brodo di pomodoro profumato con coriandolo, prezzemolo, sedano, zenzero e cannella, legato a fine cottura per una consistenza setosa.

Conosciuto anche come:Harira marocchina del RamadanZuppa nordafricana di ceci e lenticchieZuppa vellutata al pomodoro e coriandolo
Porzioni6
Preparazione20 min
Cottura50 min
  • 1 lattina (400 g) di ceci cotti scolati più 100 g di lenticchie verdi o rosse sciacquate
  • 250 g di polpa di agnello o manzo tagliata a dadini piccolissimi
  • 1 cipolla grande grattugiata e 1 mazzetto ciascuno di coriandolo fresco, prezzemolo e foglie di sedano (tritati finemente)
  • 500 g di passata di pomodoro e 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 1 cucchiaio di ghee, 1 cucchiaino di zenzero in polvere, 1 cucchiaino di curcuma, 1/2 cucchiaino di cannella, sale e pepe nero
  • Per la tedouira (addensante): 50 g di vermicelli spezzati (capelli d'angelo), 3 cucchiai di farina sciolti in 200 ml di acqua fredda, e spicchi di limone

Procedimento

  1. 1In una pentola capiente scaldare il ghee e rosolare per 5 minuti a fuoco medio i dadini di carne con la cipolla grattugiata, metà delle erbe tritate (coriandolo, prezzemolo e sedano) e le spezie (zenzero, curcuma, cannella, sale e pepe).
  2. 2Unire le lenticchie sciacquate e i ceci, versare 1,7 l di acqua calda, portare a bollore e cuocere coperto a fuoco dolce per 30 minuti finché carne e lenticchie sono tenere.
  3. 3Aggiungere la passata e il concentrato di pomodoro e lasciar sobbollire per 5 minuti.
  4. 4Unire i vermicelli e versare a filo il composto di farina e acqua (tedouira) mescolando continuamente con una frusta per non formare grumi; proseguire la cottura a fuoco basso per 10 minuti mescolando spesso finché la zuppa diventa vellutata.
  5. 5Aggiungere nell'ultimo minuto il resto del coriandolo e del sedano freschi e servire la harira bollente con spicchi di limone e datteri.

Ingredienti della ricetta in negozio

Domande frequenti

Da dove deriva il nome «harira» e cos'è la «tedouira»?
Il nome «harira» deriva dall'arabo «harir» (seta) e richiama la consistenza setosa data dalla «tedouira», la pastella fluida di acqua e farina aggiunta a fine cottura.
Quali sono le erbe aromatiche fondamentali della harira?
Il profumo autentico della harira nasce dal trito abbondante di tre erbe fresche: coriandolo, prezzemolo e foglie di sedano.
Con cosa si accompagna la harira sulla tavola del Ramadan?
Si gusta calda con una spruzzata di limone fresco, datteri dolci e i tradizionali dolci marocchini al miele e sesamo (chebakia).

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