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Lessico della cucina araba e levantina

Cosa sono i datteri Sukkari? I datteri dorati per il caffè arabo

I datteri Sukkari provengono dalla regione di Al-Qassim in Arabia Saudita e si riconoscono subito per il colore biondo dorato e la dolcezza intensa che ricorda il miele e il mou. Nella versione fresca e morbida (rutab) si sciolgono in bocca e sono l'abbinamento classico del caffè arabo amaro al cardamomo.

Conosciuto anche come:Datteri SukariSukkari rutabDatteri dorati di Qassim

Sukkari rutab morbidi e Sukkari maftoul

Il nome Sukkari deriva dalla parola araba per "zucchero", per via della naturale dolcezza del frutto. Più corti e tondeggianti rispetto ai Medjool, si trovano in due consistenze: i "Sukkari rutab", raccolti freschi e umidi con una polpa morbidissima e quasi cremosa al centro, e i "Sukkari maftoul", lasciati asciugare leggermente sulla palma fino a sviluppare sui bordi chiari una piacevole friabilità simile alla caramella mou.

Come si servono in tavola: caffè arabo, tahina e qishta

Nella penisola arabica e nel Levante i datteri Sukkari si offrono sempre accanto alla caffettiera di caffè arabo al cardamomo non zuccherato. Un altro modo tradizionale di gustarli, a colazione o durante il Ramadan, è intingerli in una ciotolina di tahina fluida di sesamo o accompagnarli con un cucchiaino di crema qishta, che ne smorza la dolcezza.

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Domande frequenti

Dove vanno conservati i datteri Sukkari freschi (rutab)?
Essendo molto morbidi e ricchi di umidità, i Sukkari rutab vanno tenuti sempre in frigorifero nella loro scatola chiusa; si possono anche congelare per diversi mesi.
Ai datteri Sukkari viene aggiunto zucchero?
No, non contengono zuccheri aggiunti: il nome indica semplicemente la dolcezza naturale tipica di questa varietà.
In cosa differiscono i Sukkari dai datteri Medjool?
I Sukkari sono più piccoli, conici e di colore giallo-dorato, mentre i Medjool sono lunghi, bruno scuro e più carnosi.

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