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Lessico della cucina araba e levantina

Acqua di fiori d'arancio (Maa al-Zahr): il profumo della zagara per kunafa e dolci

L'acqua di fiori d'arancio alimentare (chiamata maa al-zahr in arabo) è l'idrolato aromatico ottenuto distillando a vapore i candidi fiori primaverili dell'arancio amaro (zagara). Dal profumo intenso, floreale e lievemente agrumato, è il tocco classico per lo sciroppo di kunafa, qatayef, basbousa e creme di latte al mastice.

Conosciuto anche come:Maa al-zahrAcqua di fiori d'arancio amaroAcqua di zagara per dolci

Dai fiori di arancio amaro agli alambicchi di rame

Lungo la costa del Libano (celebre la produzione di Sidone, Maghdouché e Tripoli), della Siria, della Palestina e del Nordafrica, l'inizio della primavera porta la fioritura degli alberi di arancio amaro (Citrus aurantium, chiamato naranj o abu sfeir in arabo). I petali bianchi della zagara vengono raccolti al mattino presto su teli stesi sotto gli alberi e distillati a vapore in alambicchi di rame per ottenere un'acqua di fiori d'arancio purissima e fragrante.

Protagonista di sciroppi (Qatr), kunafa, qatayef e muhallabia

Nella pasticceria mediorientale e maghrebina l'acqua di fiori d'arancio si sposa alla perfezione con i dolci al formaggio caldo, la crema di latte (qishta) e la semola dorata: un cucchiaio aggiunto a fuoco spento nello sciroppo di zucchero (qatr) profuma la kunafa croccante, i qatayef ripieni del Ramadan, la basbousa e il baklava. Insieme al mastice pestato arricchisce anche i budini di latte muhallabia e qashtaliyeh e l'impasto dei biscotti maamoul.

Il «caffè bianco» levantino (Qahwa Bayda) e le bibite estive

In Libano e in Siria è tradizione concludere i pranzi di festa o le sere d'inverno con una tazzina di «caffè bianco» (qahwa bayda), una bevanda calda totalmente priva di caffeina preparata con acqua bollente, una punta di zucchero o miele e un cucchiaino di acqua di fiori d'arancio. D'estate bastano invece poche gocce per impreziosire una spremuta d'arancia fresca, una limonata alla menta o una macedonia di frutta.

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Domande frequenti

Da quale pianta si ricava la vera acqua di fiori d'arancio?
Si distilla dai fiori bianchi (zagare) dell'albero di arancio amaro (Citrus aurantium), molto più ricchi di oli essenziali profumati rispetto ai fiori dell'arancio dolce.
Quando si usa l'acqua di fiori d'arancio e quando l'acqua di rose?
L'acqua di fiori d'arancio ha un carattere più deciso e agrumato, ideale per lo sciroppo di kunafa, qatayef e basbousa; nella muhallabia e nei maamoul spesso si unisce all'acqua di rose.
Come si prepara il «caffè bianco» libanese (qahwa bayda)?
Basta versare acqua caldissima in una tazzina da caffè, sciogliervi mezzo cucchiaino di zucchero o miele a piacere e aggiungere un cucchiaino di acqua di fiori d'arancio.

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