Lessico della cucina araba e levantina
Deglet Nour: le «dita di luce», i datteri dorati e traslucidi del Nord Africa
Il Deglet Nour (in arabo «dito di luce») è la varietà di dattero simbolo del Nord Africa, coltivata nelle oasi dell'Algeria (Biskra, Tolga, El Oued) e della Tunisia (Tozeur, Kebili). Deve il suo nome poetico alla forma slanciata e alla polpa color ambra chiaro così traslucida da lasciar intravedere il nocciolo in controluce.
Perché si chiamano «dita di luce»: le oasi di Algeria e Tunisia
Considerata la regina delle palme da dattero del Maghreb, la varietà Deglet Nour cresce nelle storiche oasi algerine di Tolga, Biskra ed El Oued e in quelle tunisine di Tozeur e Kebili. Quando si osserva un frutto maturo contro i raggi del sole, la sua polpa biondo-ambrata appare quasi trasparente e mostra al centro il profilo del nocciolo: da qui il nome arabo «Deglet Nour», ovvero «dito di luce».
Consistenza compatta e note delicate di miele
Rispetto ai datteri morbidissimi e sciropposi come i Medjool o i Rutab, il Deglet Nour ha una consistenza morbida ma piacevolmente compatta, che non appiccica le dita. Il suo sapore è elegante e delicato, con note di miele chiaro e frutta secca. Viene spesso venduto ancora attaccato ai suoi rami dorati naturali, che ne proteggono la freschezza.
Sulla tavola del Ramadan, farcito con noci e nelle ricette
In tutta l'Africa settentrionale i datteri Deglet Nour aprono l'iftar del Ramadan insieme a un bicchiere di latte fresco o di latticello (lben), oppure vengono incisi e farciti con gherigli di noce, pistacchi o pasta di mandorle ai fiori d'arancio. Grazie alla polpa soda che mantiene la forma al taglio, sono perfetti anche per tajine agrodolci, couscous e dolci di semola come i makroudh.